[07-05-2009]
“Sulmona e i Comuni della valle Peligna hanno subìto danni tali da giustificare ampiamente il loro ingresso nel cratere del terremoto. Se non è così, il commissario Bertolaso venga in città e si assuma la responsabilità di chiedere la revoca delle oltre 200 ordinanze di evacuazione che ho emanato”. Così il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, escluso dalla definizione dei Comuni che rientrano nel “cratere” del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, e che potranno quindi usufruire dei relativi benefici. Federico, che ha preso la parola durante l’audizione dell’ANCI in Commissione Ambiente del Senato, ha dovuto abbandonare anzitempo la seduta, perché raggiunto dalla comunicazione che “sono stati rilevati danni all’ospedale di Sulmona, e forse dovrò farlo evacuare”. E’ stata proprio questa notizia a scuotere il sindaco, che ha snocciolato i dati dell’emergenza nella sua città: “Abbiamo finora ricevuto 2470 segnalazioni, abbiamo compiuto 824 sopralluoghi ed evacuato 200 edifici sfollando 500 persone. Calcoliamo inoltre che a Sulmona ci sono attualmente 4 mila cittadini in meno, che sono andati via per paura; gli uffici pubblici sono chiusi, compreso il Comune”. Per questo motivo, ha spiegato Federico, “non possiamo accettare la classificazione che è stata fatta per definire i Comuni che rientrano nel cratere: oggi dovrò dire ai miei cittadini- ha proseguito- che non solo non saremo considerati tra i Comuni colpiti, ma che non si sa se otterremo dei benefici, che la zona franca urbana è ancora lontana dal costituirsi e che nessuno ci aiuterà per il dissesto economico in cui già versiamo. E’ come se a Sulmona il terremoto non ci fosse stato. E allora- ha ribadito Federico- chiedo a Bertolaso di venire a prendersi la responsabilità di revocare le mie ordinanze”. (mv)