[03-10-2008]
E' stata resa nota la relazione del Gruppo Tecnico DPS - Ministero dello Sviluppo Economico con cui si propone all'approvazione del CIPE l'individuazione di 22 ZFU localizzate in 11 Regioni italiane. Molti i Comuni del Mezzogiorno interessati: Catania, Gela ed Erice in Sicilia; Torre Annunziata, Napoli e Mondragone in Campania; Taranto, Andria e Lecce in Puglia; Cagliari, Iglesias e Quartu Sant'Elena in Sardegna; Crotone, Rossano e Lametia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Campobasso in Molise; Pescara in Abruzzo. Altri Comuni beneficiari sono: Sora e Velletri nel Lazio; Massa-Carrara in Toscana; Ventimiglia in Liguria.
L'istituzione in Italia di ZFU è disposta dalla L.296\2006 nel testo modificato dalla L.244\2007 ed è finalizzata a contrastare i fenomeni di esclusione sociale ed a favorire l'integrazione sociale e culturale delle popolazioni residenti in aree urbane degradate. Il finanziamento ammonta a 50 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e prevede incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali a favore delle nuove attività economiche iniziate, a partire dal 1° gennaio 2008, dalle piccole e medie imprese nelle ZFU. Con la deliberazione di approvazione del CIPE si provvederà a stabilire le modalità di allocazione finanziaria delle risorse. Dopo l'approvazione da parte del CIPE il provvedimento dovrà essere notificato alla Commissione europea per le necessarie autorizzazioni.
Le ZFU identificate sono state selezionate fra le 64 proposte progettuali inviate dalle Regioni al Ministero entro la scadenza fissata del 5 agosto 2008. Queste 64 proposte rappresentano l'85% delle proposte trasmesse alle Regioni dal territorio.
Nella valutazione delle proposte sono stati considerati i criteri indicati dalla Delibera CIPE n°5\2008 che aveva indicato "Criteri e indicatori per l'individuazione e la delimitazione dele ZFU" e dalla successiva circolare esplicativa DPS-MISE n°0014180 del 26 giugno 2008 che aveva definito i contenuti e le modalità di presentazione delle proposte progettuali delle aministrazioni comunali. Fra i criteri, particolare rilevanza assumeva il calcolo di un indice di disagio socio-economico (IDS)finalizzato a misurare il livello di esclusione sociale nelle aree interessate.
La proposta di individuazione delle ZFU ha rispettato inoltre le indicazioni di priorità adottate dalle istruttorie effettuate dalle Regioni.
L'ANCI ha supportato la fase di comunicazione istituzionale della misura. Considerato il carattere sperimentale dell'iniziativa e la necessità di costruire modelli gestionali della ZFU efficaci ed efficienti, per i prossimi mesi si propone di affiancare le amministrazioni comunali interessate all'attuazione delle ZFU, attraverso appropriate iniziative che favoriscano il confronto operativo e lo scambio di buone pratiche gestionali.