Randagismo - Ministero Salute presenta campagna comunicazione anti-abbandono fino al 10 luglio sulle reti Rai
[25-06-2012]
Sottosegretario Cardinale: “Sensibilità su tema sta cambiando, ma occorre fare di più. Sabato prossimo sarò a Lampedusa per dare un segnale forte”

In Italia si stima ci sia un numero di cani randagi che oscilla tra 500 mila e 700 mila. In vista della prossima estate, e' ai nastri di partenza la campagna del ministero della Salute contro l'abbandono dei cani e il randagismo. L’iniziativa principale sarà la programmazione sulle reti Rai di uno spot  che sara' trasmesso 5 volte al giorno sulle reti televisive e radiofoniche della Rai fino al 10 luglio.
Il messaggio, ha spiegato oggi il sottosegretario alla Salute Adelio Elfo Cardinale presentando la campagna, e' chiaro: “Abbandonare un cane significa condannarlo a morte, oltre ai problemi sociali che il fenomeno determina”.  Esplicativa l'immagine clou dello spot, in cui il guinzaglio cui l'animale abbandonato e' legato si trasforma in un cappio.
In Italia, rende noto il ministero, i cani di proprieta' iscritti all'anagrafe nazionale degli animali d'affezione sono 5 milioni 815 mila 727, e questo dato comprende anche i cani ospitati nei canili-rifugi dei comuni. I canili sanitari autorizzati, nel 2011, sono 915. Al momento il ministero della Salute ha richiesto un aggiornamento dei dati poiche' non tutte le regioni hanno provveduto ad una trasmissione puntuale.  Secondo gli ultimi dati, nel 2010 l'ingressi di cani nei canili sanitari sono stati 102 mila 365 e di gatti sterilizzati sono stati 69 mila 464.
Secondo Cardinale, “la sensibilita' nei confronti di questo tema sta cambiando negli ultimi anni in Italia, ma occorre dare un ulteriore contributo a questa battaglia culturale, di civiltà”. Lo stesso esponente di governo ha annunciato che,  “per dare un segnale forte", sabato prossimo si recherà a Lampedusa dove vivono 100 cani randagi e altri 50 lasciati liberi dai loro proprietari sull'isola. "Lampedusa - ha proseguito Cardinale - e' il luogo dove c'e' il piu' alto numero di cani randagi in rapporto all'estensione del territorio. Si tratta di un problema non solo veterinario, ma anche sociale, che investe il commercio e il turismo di un'isola gia' in difficolta' a causa degli sbarchi di immigrati”. (gp)



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