Burocrazia - Gullini (Anusca): "Ok a cambio cognome più veloce, auspichiamo maggiore coinvolgimento sindaci"
[13-02-2012]
di Alessandro Malafronte
“Gli ufficiali di stato civile sono stati i primi a rendersi conto di come l'attuale disciplina del cognome, improntata all'assoluta prevalenza del cognome paterno, non soddisfi più le richieste, i desideri e le aspettative dei cittadini: in occasione della nascita di un figlio, al momento della dichiarazione da rendersi in comune, sono sempre più numerosi i genitori che chiedono se sia possibile l'attribuzione del doppio cognome e, una volta avuta risposta negativa che si informano in merito alla procedura per cambiare il cognome imposto”. Lo sostiene il presidente di Anusca, Paride Gullini, commentando l’anticipazione del Sole 24 Ore di stamattina, secondo la quale a breve con un decreto sarà più facile cambiare il proprio cognome (leggi articolo). “Si tratta di un argomento – sostiene Gullini – che, specialmente dopo la sentenza della Corte Costituzionale 61 del 6 febbraio 2006, depositata il 16/02/2006, nella quale si invitava il legislatore a modificare l'attuale disciplina del cognome, è stato affrontato più volte e dibattuto ampiamente sia al Convegno Nazionale Anusca, sia in corsi di formazione e seminari di aggiornamento organizzati dall'Associazione: è un tema sentito dagli operatori che, proprio per il contatto diretto con i cittadini, sono pronti ad accogliere con favore le novità legislative che perseguano il fine della semplificazione e delle agevolazioni per i cittadini stessi”.
Gullini ricorda come “Anusca era a conoscenza del decreto del Presidente della Repubblica approvato in via preliminare dal Cdm e spera che venga completato rapidamente l'iter legislativo, nella consapevolezza che una maggiore celerità nella procedura del cambio di cognome non possa che ottenere il gradimento dei cittadini, le cui istanze sarebbero decise direttamente dal Prefetto, senza dover gravare sull'amministrazione centrale”.
Inoltre per il presidente di Anusca la stessa associazione “auspica un ulteriore modifica normativa che porti ad un maggiore coinvolgimento dei sindaci in materia, con innegabili e maggiori vantaggi in materia di semplificazione”.
“E' opportuno – sostiene Gullini – ricordare che gli operatori dei servizi demografici, che vengono delegati dai sindaci a svolgere le funzioni degli ufficiali di stato civile, grazie alle formazione ed aggiornamento continuo svolti, da più di un trentennio, da Anusca, sia nelle diverse realtà locali che presso l'Accademia degli Ufficiali di stato civile, sono in possesso di un specifica professionalità che li rende in grado di affrontare tutte le diverse problematiche della disciplina del cognome, applicando correttamente e rapidamente tutte le nuove disposizioni in materia”.
In conclusione quindi per Gullini “ben vengano, dunque, normative di maggiore semplificazione a favore dei cittadini: gli ufficiali di stato civile, gli operatori dei servizi demografici, come hanno sempre fatto, sono pronti a mettere la loro professionalità a disposizione delle istituzioni e dei cittadini, che meritano risposte adeguate alle loro legittime richieste, così da improntare l'attività della pubblica amministrazione a livelli di efficienza degni di uno Stato moderno”, conclude il presidente di Anusca. (nw)