Patto di Stabilitą - Regioni attive su compensazioni 'verticali', meno successo per quelle tra enti locali
[21-10-2011]

Bene il Patto regionalizzato verticale. Un po’ meno bene quello orizzontale. E’ il succo dell’analisi del quotidiano Italia Oggi, riguardante i meccanismo di compensazioni istituiti per facilitare il raggiungimento degli obiettivi di bilancio degli enti locali.
Il Patto verticale, che consiste nella ‘devoluzione’ da parte delle Regioni di quote necessarie ad aiutare gli enti locali, sta riscuotendo un certo successo: il Piemonte ha messo a disposizione 250 milioni, con la possibilità di incrementare la quota. Il Lazio addirittura 450 (comprese le quote di Patto orizzontale), l’Emilia-Romagna 100, la Lombardia 70, la Toscana 55. E Poi ci sono la Liguria, l’Umbria, il Veneto e la Puglia, che hanno già manifestato la volontà di regionalizzare il Patto e stanno definendone le quote, che comunque andranno comunicate entro il 31 ottobre.

Meno esaltanti le performance che riguardano la regionalizzazione del Patto in via orizzontale, ovvero lo scambio di quote tra enti locali. I ritardi nell’emanazione del decreto sulla disciplina del meccanismo, le difficoltà di programmazione, ma soprattutto la disposizione che trasforma in pratica l’acquisizione di ‘quote’ in un vero e proprio debito a saldo variabile, rendono difficile sia la domanda che l’offerta di quote di Patto tra enti locali. (mv)



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