Bando periferie

Il dossier Anci sui progetti per il bando periferie messi in campo dalle 120 città coinvolte

(dall’introduzione al dossier di Paolo Testa)

I progetti presentati dai Comuni italiani a seguito della pubblicazione nel maggio del 2016 del Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie segnano un punto di passaggio nella storia delle politiche urbane in Italia.
Per la prima volta i Comuni capoluogo e le Città Metropolitane attivano un processo di formulazione di progetti di rigenerazione urbana che integrano interventi fisici di trasformazione e riqualificazione a interventi immateriali di welfare, innovazione, sviluppo economico.
Quella di comuni e città metropolitane è stata una risposta importante, che ha visto la presentazione di ben 120 progetti e la richiesta di finanziamenti per un ammontare complessivo pari a due miliardi e 61 milioni di euro. Una risposta che evidenza come il bando abbia intercettato l’esigenza diffusa tra comuni e città metropolitane di trovare risorse per dare attuazione a azioni integrate spesso già disponibili a uno stadio avanzato di progettazione.
I progetti dei comuni non rappresentano un elemento di interesse solo per ciascuno dei territori su cui insistono. Piuttosto, rappresentano un mosaico di interventi che nel loro insieme si configurano come un vero e proprio progetto per il Paese, con migliaia di azioni di riqualificazione, trasformazione e recupero che nei prossimi anni offriranno a milioni di italiani nuovi spazi e servizi.
Lo scopo di questo lavoro, condotto in collaborazione da Anci e Urban@it – Centro Nazionale di Studi sulle Politiche Urbane, è quindi quello di
tracciare un quadro di insieme dei progetti attivati. Nella prima parte del lavoro, a partire da un quadro complessivo sui “numeri” dei progetti (la loro dimensione economica, la natura e l’ammontare del cofinanziamento, i territori e i cittadini interessati) si entrerà nel dettaglio degli interventi previsti. Si
partirà dagli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 per dare conto di come gli oltre 2000 interventi finanziati contribuiranno ad avvicinare l’Italia agli ambiziosi traguardi cui anche il nostro Paese ha aderito. La seconda parte del lavoro riporta un’analisi condotta da studiosi impegnati nel campo delle politiche urbane che evidenzia punti di forza e punti di debolezza emersi dal Bando Periferie.
Questo dossier vuole quindi prendere le mosse dal Bando Periferie per offrire un contributo nella prospettiva, più volte e da più parti auspicata, della definizione di un’Agenda Urbana Nazionale che superi il carattere frammentato ed episodico dei programmi urbani esistenti per offrire alle città un quadro in cui le politiche possano poggiare su risorse, strumenti, e obiettivi stabili.

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