I comuni italiani al tempo dell’emergenza – Le società sportive in gara per sostenere i territori

Non basta certo l’emergenza Coronavirus a fermare la resistenza di chi della lotta e della resilienza ha fatto un credo quotidiano. Il mondo dello sport, sigillato forse più degli altri settori sociali in questo tempo di perenne attesa, ha reagito subito alle restrizioni imposte dalla quarantena schierandosi con chi continua la lotta in prima linea. Lo ha fatto rendendosi promotore di moltissime iniziative solidali rivolte alle comunità territoriali di cui le società sportive sono l’espressione più vera e genuina. E proprio per salvaguardare le strutture dello sport di base, da qualche giorno a Foggia e nella Capitanata è partita l’iniziativa denominata una ‘Quota sospesa, promossa da Officineventi (officine20.it) una società di comunicazione che ha lanciato la sua proposta, attraverso il portale d’informazione Rec24 (rec24.it). Chi può farlo potrà pagare comunque la quota mensile alla palestra piuttosto che alle associazioni sportive, alle scuole di basket, di calcio o di altri sport, ai corsi di yoga, di arti marziali, alle palestre, obbligate a restare chiuse e ferme. E potrà poi indirizzare le quote verso una delle attività che ciascuno frequentava fino a prima dell’emergenza coronavirus.

Più immediata la forma di solidarietà scelta dagli organizzatori dell’evento “Monte Vele Trail” gara di trailrunning (“corsa in montagna”) che si sarebbe dovuta tenere la scorsa settimana a Fondi, uno dei centri ‘zona rossa’ del Lazio. La piccola società pontina ha stabilito di donare in beneficenza l’intero incasso delle iscrizioni ricevute per il Monte Vele Trail che al suo esordio, aveva registrato la presenza di oltre 180 atleti da tutta Italia aderendo all’iniziativa di raccolta fondi proposta dalla Banca Popolare di Fondi.

Di profondo valore simbolico, invece, l’iniziativa realizzata dalla società giovanile Rugby Experience dell’Aquila che ha deciso di devolvere ai reparti di terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e all’ospedale San Salvatore dell’Aquila l’importo che avrebbe dovuto impiegare per pagare la trasferta del trofeo Capuzzoni di Milano, in programma per il 29 marzo. Al torneo milanese avrebbero partecipato i bambini e i ragazzi della società sportiva aquilana che ha scelto di aiutare l’ospedale di Bergamo anche in virtù dell’amicizia nata tra la società e la curva nord dell’Atalanta subito dopo il sisma del 6 aprile 2009 che ha distrutto il capoluogo abruzzese.

Molto impegnate nella solidarietà le scuole calcio che incarnano lo spirito più profondo dello sport più amato dagli italiani. Come la Nuova Telis di San Salvatore Telesino nel beneventano che ha raccolto donazioni poi investite nell’acquisto di generi alimentari. I 35 pacchi sono stati affidati al Comune sannita che ha provveduto alla distribuzione degli stessi. I calciatori del Pucetta, squadra militante nella promozione abruzzese, hanno promosso una raccolta I Fantacalcio d’Abruzzo contro il Coronavirus, organizzata da un team di quattro persone tra cui la giornalista sportiva Alice Pagliaroli sulla piattaforma gofundme.com. Un’iniziativa nata direttamente dai calciatori che ha fruttato una cospicua donazione destinata all’ASL1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila. A Giulianova la società cestistica Asd Happy Drake ha invece deciso di donare più di 600 mascherine al Comune.  Alcuni dispositivi medici sono già stati consegnati ai volontari dell’associazione “Il Dono di Maria”, che gestiscono il servizio di consegna a domicilio di generi alimentari e farmaci alle persone anziane over 65, e ai lavoratori della Cooperativa Sociale Filadelfia Onlus del Centro Diurno di Giulianova. Altre mascherine verranno consegnate nei prossimi giorni ad altre realtà sociali del territorio.

Nel Lazio molte le iniziative di solidarietà realizzate contro il Coronavirus. Tra le prime è scesa in campo la pallavolo regionale con la Fipav Lazio che ha promosso una raccolta fondi in favore dell’Ospedale Lazzaro Spallanzani, in prima linea nella lotta contro l’emergenza sanitaria che sta colpendo il nostro paese. Molti attivi anche i calciatori della Lazio che oltre che attraverso donazioni singole e personali hanno contribuito a rendere virale sui social l’appello della community ‘Che fatica la vita da Bomber‘, che aveva lanciato una sfida di palleggi con gli oggetti più strani che ognuno potesse avere in casa. I laziali – Immobile, Acerbi, Correa, Cataldi Lazzari, Strakosha e Bastos – hanno partecipato dando visibilità alla campagna benefica. Da parte loro i ragazzi della Curva Nord Lazio stanno portando avanti una raccolta fondi a sostegno dell’Ospedale di Civitavecchia. A sostenerla, oltre alla gente comune, sono scesi in campo anche personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Dal cantante Briga ad Alessio Romagnoli del Milan, entrambi tifosi laziali. Altrettanto impegnata l’altra parte del calcio capitolino. L’As Roma ha raccolto fondi ma ha anche rifornito direttamente ospedali e parrocchie con mascherine e materiale igienizzante. Tra l’altro ha ordinato te ventilatori polmonari per la terapia intensiva e cinque per quella sub-intensiva e otto letti dedicati all’emergenza.

Molto attivo tutto il pianeta calcio campano, a partire dalla Juve Stabia militante in serie B che ha fatto recapitare un consistente numero di mascherine protettive alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Molto importanti le iniziative che arrivano dalle piccole società come la Virtus Goti, militante nella promozione regionale, che ha lanciato due iniziative benefiche. Il club, a partire dai suoi dirigenti e dallo staff, aiuterà le famiglie più bisognose acquistando beni di prima necessità da consegnare poi all’amministrazione comunale per la loro distribuzione. Invece la scuola calcio Virtus Goti 97 ha lanciato fino al 7 aprile l’iniziativa “Passa un uovo di Pasqua” per regalare un sorriso ai bambini delle famiglie meno abbienti che non potranno permetterselo.

Un messaggio di solidarietà e senso di responsabilità anche dal mondo della bicicletta. A Polla il Ciclo Team Tanagro, nel sospendere le attività, ha deciso di aderire con un video alla campagna #distantimauniti lanciata dal ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora per contrastare l’emergenza coronavirus. Ma ha anche avviato una fondi a favore dell’ospedale Luigi Curto di Polla tramite l’associazione Amodiano.

Infine, a Taranto si sono mobilitati da un lato la società New Taranto Calcio a 5 che ha deciso di aiutare chi ne ha più bisogno, donando dal 30 marzo pacchi alimentari con beni di prima necessità. E dall’altro i gruppi “Ultrapaz 1978” e “Ultras Tamburi” che hanno donato 300 mascherine ai detenuti della Casa Circondariale tarantina, destinate anche al personale che opera all’interno dell’istituto di pena della città. La consegna è stata affidata ai cappellani del carcere ed all’associazione di volontariato “Noi e Voi Onlus.

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