Coronavirus

I Comuni italiani al tempo dell’emergenza – La rete di aiuti delle imprese, campagna AnciComunicare

Una solidarietà concreta, fatta di azioni forti dal valore umano tangibile. Imprenditori, associazioni e semplici cittadini in queste settimane sono impegnati a lavorare per gli altri, a donare denaro ma anche il proprio know how e non solo. E così che su tutto il territorio nazionale è nata una fittissima rete di aiuto che da nord a sud è impegnata ad affrontare l’emergenza in corso a colpi di mascherine, disinfettanti e attrezzature mediche per migliorare la capacità assistenziale, di cui, qui di seguito, citiamo solo alcuni esempi. Proteggersi dal contagio, come sappiamo, è tra le priorità di queste settimane e così ad Agrigento, un imprenditore locale, Salvatore Moncada, ha donato 100 mila euro all’ospedale San Giovanni di Dio della città per l’acquisto di 6 respiratori per i pazienti del reparto di terapia intensiva oltre ad aver acquistato il materiale necessario per realizzare le mascherine da donare a chi ne ha bisogno; mentre la ditta Trovato di Giarre (Catania), ha deciso di fabbricare, e regalare, mascherine in tessuto, lavabili, mentre l’azienda di Prato Nova Sicurezza, specializzata in sicurezza sul lavoro, insieme all’agenzia di viaggi Artisti dei Viaggi, ha acquistato per la città duemila mascherine. Mille delle quali sono state consegnate alla Protezione Civile che le distribuirà a chi vive in prima linea l’emergenza e altre 250 saranno date alla polizia municipale. In Liguria, una storica veleria di Sanremo, Zaoli Sails, ha prodotto e donato cinquecento mascherine in tessuto con il materiale fornito direttamente dalla Asl locale (Als1) e una cinquantina di protezioni in visiera. Tutto destinato all’ospedale matuziano.

Un esempio di riconversione della propria attività a scopo benefico che accomuna anche altre realtà italiane, come la ‘Baby2’, azienda tessile di Romentino,in provincia di Novara, che sta producendo mascherine di tipo chirurgico lavabili.  Anche l’Abruzzo ha fatto fronte comune contro il virus. I Laboratori nazionali del Gran Sasso hanno donando al Comune dell’Aquila 300 mascherine del tipo senza filtro, 800 paia di diverse tipologie di guanti, 60 tute, 350 copriscarpe e 200 cuffie. Materiale consegnato personalmente dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, al responsabile dell’Unità operativa complessa-Servizio aziendale del farmaco dell’ospedale San Salvatore.

Spostandosi ad Avezzano, la tappezzeria Fausto, ha realizzato e donato mascherine in primis all’Ospedale di Avezzano per proseguire successivamente con singole famiglie che ne avranno a disposizioni un massimo di quattro. Anche i giovani commercialisti della città non sono rimasti inerti e hanno rifornito l’ospedale locale di tute e occhiali protettivi, come anche l’imprenditore locale Marco Reato che ha contribuito con dei filtri di ultima generazione per sanificare l’aria dell’ospedale San Salvatore ed evitare la diffusione dell’epidemia.

Sul fronte dei servizi offerti alla comunità, l’azienda CMSprata di Avellino offre le proprie competenze in3Dscanning (scannerizzazione 3D), Rebuilding e Reverse Engineering per la rigenerazione, progettazione e costruzione di attrezzature medico sanitarie, così come in Puglia, la Plusimple di Bari, startup innovativa a vocazione sociale che opera nel settore della sanità digitale, ha deciso di mettere in campo la consulenza di 600 medici attraverso un servizio di telemedicina gratuita.

Sul piano hi-tech, sempre in Puglia, ad Altamura (Bari), la Tapecode srls, giovane realtà informatica italiana che fornisce soluzioni ICT di supporto alle aziende, ha messo a punto la piattaforma Portamelo.it che mette online tutti gli esercizi commerciali che effettuano servizio a domicilio, così da ridurre al minimo i disagi causati dalle misure di contenimento in atto. Mentre in Trentino è molto interessante e utile l’app TreCovid19. Un progetto di TrentinoSalute4.0 nato dalla stretta collaborazione tra Provincia Autonoma di Trento, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) e Fondazione Bruno Kessler, la cui finalità principale, in questa fase, è di supportare le attività dell’APSS nella presa in carico e nel monitoraggio dei pazienti affetti da Covid19 e seguiti a domicilio dal servizio ADI di APSS. Piccoli grandi gesti che si accompagnano a quelli di grandi aziende italiane come la Angelini Pharma che ha donato 20 tonnellate di disinfettante a regioni e protezione civile ola nota casa di moda Gucci che nei prossimi giorni, rispondendo all’appello della Regione Toscana, donerà oltre un milione di mascherine e più di 55mila camici alla protezione civile.

La campagna promossa da AnciComunicare

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