Semplificazione fiscale

Le proposte Anci in commissione Bilancio per la riforma del fisco e della riscossione locale

“Il sistema del fisco locale vive da troppo tempo una condizione di congenita complicazione: troppe aliquote, troppi riferimenti, spesso una adeguatezza del sistema a consentire anche il pagamento di ciò che è giusto. Per questo è necessario andare oltre un semplice decreto ed affrontare una riforma complessiva del sistema della finanza e della riscossione locale”. Lo ha affermato il sindaco di Ascoli Piceno e delegato Anci alla Finanza locale Guido Castelli, ascoltato in audizione in Commissione Finanze alla Camera sulla proposta di legge relativa alle disposizioni per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell”evasione fiscale.
Per Castelli, solo grazie a tale riforma sistemica, “dopo il grande sconquasso del 2012, si potrà finalmente ridare certezza al sistema di norme su cui si fonda il più importante e significativo dei rapporti tra istituzioni e contribuente: la relazione fiscale”.
Il delegato Anci, nel suo intervento davanti ai commissari, ha evidenziato come “l’auspicata riforma della fiscalità passa da una serie di misure di razionalizzazione dei tributi locali, quale la proposta di riunire Imu e Tasi in un unico prelievo, abolendo la Tasi e superando un sistema dei tributi locali articolato in una molteplicità di aliquote sulle stesse basi imponibili”.
Accanto a questo secondo l’associazione, che ha consegnato ai commissari tre documenti (sulla proposta di legge , un elenco di emendamenti specifici ed una proposta di riforma della riscossione locale ), appare necessario un più ordinato processo di deliberazione delle tariffe Tari, accompagnata al possibile inserimento di una normativa che stabilisca criteri uniformi per la tassazione delle pertinenze ai fini Tari, come già avviene per la disciplina Imu-Tasi.
Nel merito della proposta di legge, Anci ha sollevato alcune richieste precise rispetto a due articoli. Sull”articolo 9 della proposta di legge, relativo al versamento dell”addizionale comunale all”Irpef, Castelli ha sottolineato che “l”importante è che a valle la distribuzione a ciascun Comune sia fatta in tempi certi e rapidi”. Rispetto invece all”articolo 13 della proposta di legge, in base al quale l”efficacia delle deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali decorre dalla data di pubblicazione delle stesse nel sito del Mef, i Comuni si dicono “molto scettici” tanto da chiedere la soppressione della norma. “E” già così per la parte più importante della nostra fiscalità ossia Imu e Tasi” e aggiungere ad esempio anche la Tari “rischierebbe di creare un disastro quanto a complicazione”, ha osservato il sindaco di Ascoli Piceno .
Tra le richieste avanzate da Castelli anche quella di esentare i Comuni dal pagamento dell’imposta di registro sugli atti esecutivi di crediti vantati dagli enti pubblici territoriali e dal pagamento del contributo unificato; e di ancorare l’individuazione della commissione tributaria competente alla territorializzazione del soggetto attivo d’imposta. Infine, l’associazione ha chiesto che venga fissata per tutti i Comuni al 30 aprile la data di approvazione dei regolamenti e delle delibere Tari, svincolandole dall’attuale termine che coincide con l’approvazione del bilancio di previsione.
Riguardo, infine, alla riscossione Castelli ha ricordato che “esiste un tavolo di confronto presso il Mef. Noi abbiamo una assoluta esigenza di una riforma della riscossione locale”, ha affermato. Con la nuova contabilità la “nostra capacità di spesa è parametrata sulle risorse presenti in bilancio, cosa giusta, ma ci troviamo nella condizione di dover reclamare un sistema migliore e più fluido. Abbiamo bisogno di un sistema di riscossione più performante e dinamico”, ha concluso il sindaco di Ascoli Piceno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *