#anci2020 Dialogo con il Governo 

Gualtieri: “La partnership forte tra governo ed enti locali aiuterà la ripartenza del Paese”

“Il mio saluto a tutti i Sindaci che stanno svolgendo un lavoro straordinario in un momento difficile per il nostro Paese”.  Così il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri inaugura i lavori del pomeriggio nella seconda giornata dei lavori della XXXVII Assemblea Anci – Questo Governo crede in un rapporto forte con Enti locali. Già prima di Covid19 avevamo già intrapreso delle misure importanti per non gravare su una situazione pregressa di sofferenza. Avevamo rafforzato il fondo di solidarietà e introdotto l’indennità ai Sindaci per i piccoli comuni. La pandemia ha colpito duramente i Comuni che hanno cercato di dare risposte immediate ai cittadini, ricordo i buoni pasto e la distribuzione dei beni di prima necessità che siamo riusciti a distribuire grazie ai Comuni. Abbiamo stanziato 8 mld di euro di parte corrente per affrontare l’emergenza e di cui 34 mln sono stati stanziati nel 2020 per aiutare i comuni nell’erogare i servizi essenziali in una fase emergenziale. Ora abbiamo difronte due grandi assi di lavoro, uno è quello di proseguire il lavoro svolto fin qui restando al loro fianco in questa fase difficile”.
“La manovra finanziaria appena approvata – ha precisato il Ministro – affida agli enti locali 1 mld e 9 mila euro di risorse a cui continueremo ad aggiungerne altre. Il rilancio dell’economia passa dal Recovery Fund ed ho molto apprezzato le proposte dei Comuni che avranno un ruolo da protagonista in futuro nella gestione non solo della messa a terra dei servizi da erogare ma anche nella fase di progettazione su temi come la mobilità sostenibile, il tpl, la cura del ferro, per la dimensione sociale e penso agli asili nido e alla messa in sicurezza scuole o al ciclo dei rifiuti. Il tutto è frutto di una strategia diversa, anticiclica, a sostegno di tutti i livelli istituzionali messa in campo dall’Unione Europea. L’Italia sta affrontando bene la crisi in corso, nonostante la seconda ondata, ma vediamo la luce in fondo al tunnel. Questo è il momento di una grande responsabilità. Una sfida che riguarda tutti. Abbiamo affidato agli enti locali procedure semplificate per incentivare gli investimenti pubblici sollecitando anche quelli privati. La partnership forte tra Governo ed Enti locali aiuterà la ripartenza del Paese. Il Governo è con i Sindaci e tutti insieme riusciremo ad uscire dalla crisi”.
“Ce la faremo ad uscire dalla crisi del Covid, se c’è un aspetto positivo che possiamo trarre da questi mesi è che con la sinergia e la collaborazione istituzionale possiamo trovare soluzioni comuni per uscirne”: Questo il messaggio di ottimismo lanciato dalla Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese nel suo intervento in presenza alla seconda giornata della XXXVII Assemblea Anci.  (leggi intervento integrale)


“Credo che questo sia il momento in cui le energie migliori del Paese dovrebbero ritrovarsi a fianco, al di là delle caratterizzazioni politiche, perché quando ci si trova in difficoltà dobbiamo lavorare per il nostro Paese. Siamo tutti italiani, al di là delle divisioni, che vanno fatte valere su altri tavoli e non su quello in cui ci sono delle difficoltà”, ha poi aggiunto.
Lamorgese ha riconosciuto che la strada giusta per uscire dall’impasse di questi mesi passa dal coinvolgimento dei Comuni. “Le città sono veramente motore di innovazione e sviluppo e mi riferisco sia alle grandi città che vivono una dimensione internazionale che alle comunità periferiche”. Per questo la Ministra ha assicurato che terrà conto delle proposte dei municipi “sia nella individuazione degli interventi funzionali alle esigenze dei territori che nella definizione delle linee di intervento in vista del Recovery Fund” che sarà distribuito in modo equilibrato tra i territori.
A conferma dell’impegno assunto dal ministero, Lamorgese ha infine citato alcuni dati: “Dall’inizio della crisi il Viminale ha emesso circa 11 mila mandati di pagamento che sono arrivati spesso nel momento giusto per dare una mano a chi aveva bisogno. A questi vanno aggiunti i 400 milioni che la Protezione civile ha distribuito per le esigenze alimentari”.

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