Giovani amministratori

#GiovaniSindaci. Gian Paolo Rosato, nuovo sindaco di Taranta Peligna e gli obiettivi per il futuro

“La politica si fa per fare bene un lavoro che è quello di amministrare bene una comunità, specie se piccola come la nostra” parola di Gian Paolo Rosato, neo sindaco di Taranta Peligna, comune di 354 anime in provincia di Chieti, Abruzzo.
La lista di Rosato “Viviamo Taranta” non era data per favorita e invece, sorpresa…ha vinto al primo turno con quasi il 52% di preferenze. La reazione dei concittadini? “In parte di stupore”, ammette Rosato ma “ha vinto l’entusiasmo, la voglia di fare, di costruire qualcosa di nuovo. La mia è una squadra di professionisti, alcuni dei quali si affacciano per la prima volta nel mondo della politica e questo, a mio avviso, è un vantaggio. A volte, una appartenenza politica troppo marcata – spiega – può spingere a scelte sbagliate e noi siamo per il rinnovamento ma basato sulla concretezza delle idee e del fare”.
“Siamo un piccolo comune di montagna – dice – e la montagna unisce le comunità, anche se distanti tra loro. La montagna è fatica, passo lento e costante in salita”. In una parola: determinazione.
Per questo Gian Paolo, in consiglio comunale, punta a “fare gruppo” anche con l’opposizione. “La comunità deve essere unita – afferma – e i cittadini devono contribuire attivamente con idee, progetti, critiche costruttive perché penso che tutti siamo i sindaci della nostra comunità. Avere cura del bene comune è anche questo”.
Ecco allora che il sindaco Rosato mira ad un bilancio partecipato “ma per davvero! non deve diventare solo un titolo di giornale, voglio far uscire il bilancio dagli uffici di ragioneria e renderlo fruibile a tutti cosicché ci sia consapevolezza e condivisione nelle scelte, che ci sia dibattito”. L’obiettivo è anche quello di “ridurre la pressione fiscale anche attraverso la cittadinanza attiva, lavorare per contrastare la predominanza della burocrazia sulla politica e sul buon senso, perché non è solo questione di risorse a disposizione ma anche di come vengono investite”.
E poi? “E poi il nostro impegno è votato a garantire a tutti i nostri concittadini uguali possibilità di istruzione e di crescita personale e professionale. Vogliamo investire nella formazione, nell’inglese, e nel coding e nel pensiero computazionale stimolando i ragazzi ad un approccio votato alla risoluzione dei problemi”.
“E poi – continua – Erasmus per le associazioni e cultura, tanta cultura, con eventi ad hoc come il premio giornalistico “Pietro Di Donato”, riservato al miglior articolo/inchiesta sul tema della sicurezza in ambiente di lavoro che da alcuni anni realizziamo insieme ad Anci e, nell’immediato futuro, l’evento per il cinquecentenario di Leonardo Da Vinci che secondo recenti studi risulta essere transitato anche per le nostre terre”. Un’occasione straordinaria per la quale “stiamo preparando, per il mese di agosto, una giornata dedicata a Leonardo con il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole e al contempo una rievocazione storica a cura di alcune associazioni del territorio”.
Formazione e cultura sono fondamentali per Rosato che per i giovani amministratori – lui è coordinatore regionale di Anci Giovani Abruzzo, delegato nazionale alle aree interne e ai piccoli comuni per Anci Giovani e membro della Commissione Anci nazionale per la finanza locale – organizza da tempo, in collaborazione con Ifel e Anci, incontri formativi nella sua regione targati su diversi temi inerenti gli enti locali perché “è importante l’aggiornamento continuo e la condivisione di esperienze che consentono ai giovani amministratori di fare rete e di apprendere anche da chi ha più esperienza. Io, ad esempio, ho partecipato a diversi percorsi territoriali organizzati da Anci sia sulla finanza locale sia sul welfare e ne ho tratto giovamento per la mia attività amministrativa e non solo”.

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