Focus scuola

Giachi: “Pronti a confrontarci con il ministro Fioramonti anche in vista prossima legge Bilancio”

di Cristina Giachi*
Inizia il nuovo anno scolastico e si rinnova un momento importante per i giovani e le famiglie che credono in una scuola che mette a disposizione gli strumenti adeguati per orientarsi nella società e per conseguire una piena realizzazione personale.
I Comuni svolgono un ruolo importante nel sistema scolastico che è in questo momento in continua evoluzione su alcuni temi di particolare attualità. Temi sui quali abbiamo lavorato con la precedente compagine ministeriale, ottenendo buoni risultati, tra questi l’edilizia scolastica: un settore che ci vede costantemente impegnati, riportato negli ultimi anni al centro dell’agenda politica nazionale. E’ fondamentale sottolineare la centralità della scuola anche facendo studiare in scuole belle, oltre che efficienti i nostri ragazzi. E’ stata richiamata l’attenzione delle istituzioni centrali sulla necessità di continuare a finanziare gli interventi per la messa in sicurezza sismica e antincendio. Le risorse messe a disposizione in questi anni a livello centrale unitamente all’impegno diretto di Comuni, Città metropolitane e provincie, hanno consentito di realizzare la riqualificazione di parte del patrimonio scolastico, a vantaggio degli studenti e delle studentesse e del personale che opera nella scuola, ma è necessario continuare ad investire, il fabbisogno emerso dal piano triennale dell’edilizia scolastica evidenzia l’esigenza di investire almeno 10 volte le somme attualmente stanziate a livello centrale. Ma non basta avere risorse, bisogna poterle spendere in tempi congrui e per questo auspichiamo un’ulteriore semplificazione delle procedure amministrative per velocizzare l’assegnazione e l’utilizzo delle risorse, anche attraverso il rafforzamento delle task force.
Sul versante sicurezza, prima della pausa estiva abbiamo ottenuto un importante risultato con l’approvazione in via definitiva nel “decreto Cultura” della proposta sostenuta da ANCI sulla programmazione triennale degli interventi antincendio nelle scuole e negli asili nido, accompagnato da risorse che auspichiamo siano erogate rapidamente. Non si tratta di una proroga ma finalmente della possibilità di pianificare almeno fino al 31 dicembre 2021 interventi per la messa in sicurezza; una boccata di ossigeno per i Sindaci che avranno un tempo congruo per programmare gli interventi necessari.
Altro tema prioritario è quello relativo al sistema integrato di educazione ed istruzione 0/6 anni che finalmente, dopo ripetuti solleciti da parte di ANCI, ha visto l’insediamento della Cabina di Regia con funzioni di monitoraggio e valutazione dell’attuazione e dell’efficacia degli interventi. E’ stato avviato da parte del Miur, con il coordinamento delle Regioni, il monitoraggio degli interventi realizzati e in corso di realizzazione da parte degli enti locali destinatari dei finanziamenti, il cui esisto sarà indispensabile per il prossimo riparto finanziario. I Comuni svolgono una preziosa funzione di supplenza per quanto riguarda il sistema educativo e di istruzione che è e deve essere una competenza nazionale, in particolare per la scuola dell’infanzia e asilo nido. La disponibilità dei posti nido è funzionale alla possibilità per le mamme di tornare al lavoro o di trovarne uno. Per questo è necessario prevedere una politica nazionale degli asili nido che sostenga le amministrazioni comunali nel fornire questa importante prestazione. In tal senso accogliamo con favore le dichiarazioni del Governo sull’intenzione di azzerare le rette per gli asili nido. La misura però dovrà tener conto delle diverse situazioni territoriali e della necessità di avviare ulteriori politiche finanziarie strutturali che sostengano politiche di investimento per la costruzione di nuovi nidi dove mancano e per la qualità dei servizi. Le premesse ci sono e l’ANCI si rende immediatamente disponibile ad un confronto su questi temi.
Infine, ricordo il notevole traguardo raggiunto con le 100 mila firme raccolte e consegnate in Parlamento per la proposta di legge di iniziativa popolare ANCI sull’introduzione dell’educazione alla cittadinanza. La legge approvata ad agosto recepisce in parte la proposta di ANCI. L’obiettivo è stato raggiunto grazie all’impegno di tanti Sindaci e di amministratori locali che hanno dato un importante impulso sul territorio e ai tanti cittadini e cittadine che hanno condiviso gli obiettivi di questo progetto. Auspichiamo il coinvolgimento dell’ANCI per la migliore attuazione della legge.
Diverse le questioni ancora da portare a compimento come ad esempio il tema dell’inclusione scolastica per gli alunni disabili. Molto positiva l’approvazione del decreto legislativo correttivo del dlgs 66/2017 che ha visto accolte molte delle richieste presentate dall’ANCI grazie al lavoro portato avanti con gli uffici del ministero dell’ istruzione. Una interlocuzione che auspichiamo possa continuare per garantire l’operatività e l’attuazione delle norme contenute nel provvedimento.
Mentre restano aperte le criticità: in primo luogo la questione sul trasporto scolastico che a causa della crisi di Governo ha visto la mancata approvazione della norma sostenuta dall’ANCI, contenuta nel Decreto legge Scuola e la delicata questione relativa alle sostituzioni di breve periodo del personale assente delle scuole dell’infanzia che sta destando molta preoccupazione tra i Comuni indispensabile per garantire il regolare funzionamento delle attività.
Nel congratularmi con il Ministro Lorenzo Fioramonti per il nuovo e prestigioso incarico, che spero di poter incontrare al più presto per avviare un confronto anche in vista della prossima legge di Bilancio sui temi della scuola, assieme alla Commissione Istruzione, Politiche educative ed edilizia scolastica ANCI.

*Presidente Commissione Istruzione,
Politiche educative ed Edilizia scolastica ANCI,
Vicesindaca Comune di Firenze

 

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