Edilizia scolastica

Giachi: “Presenza Comuni nell’Osservatorio fondamentale per ‘atterraggio’ risorse sui territori”

“Una riunione di lavoro molto toccante e proficua in cui abbiamo ribadito come la presenza dei Comuni sia fondamentale per la predisposizione delle risorse e del loro ‘atterraggio’ sui territori”. Lo ha detto la vice sindaca di Firenze e presidente della commissione Istruzione dell’Anci, Cristina Giachi, al termine dell’osservatorio sull’edilizia scolastica, svoltosi a Rivoli alla presenza del ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti e della viceministra Anna Ascani.
“E’ stato toccante discutere di edilizia scolastica nella scuola dove 11 anni fa morì Vito Scafidi travolto dal crollo di un contro soffitto”, ha spiegato la Giachi che ha riferito l’accoglimento da parte del ministro della richiesta Anci “di far seguire ai finanziamenti sulla diagnostica dei solai e contro soffitti nelle scuole anche le risorse  per gli interventi che si renderanno necessaria seguito delle verifiche. Sul provvedimento per i contributi per la messa a norma antincendio che passerà  nei prossimi giorni in conferenza unificata accolta anche in questo caso la richiesta di  Anci  di innalzare i contributi per le scuole primaria e secondaria di primo grado da 50 a 70 mila  e  da 70 a 100 milioni per le scuole secondarie di secondo grado . Per velocizzare l’assegnazione delle risorse e favorire gli interventi i beneficiari saranno individuati attraverso un avviso diretto del ministero a comuni province città metropolitane. Abbiamo poi rimarcato – ha aggiunto la vice sindaca di Firenze – come sia necessaria anche una forte sburocratizzazione per accedere ai fondi perché se è vero che i Comuni hanno e vogliono prendersi tutte le responsabilità del caso per gli interventi sull’edilizia scolastica, è altrettanto vero che devono essere messi nelle condizioni di poterlo fare, con strumenti snelli ed efficaci”.
Giachi ha infine riferito che “ormai è un dato acclarato quello che vede Anci e i Comuni presi in grande considerazione, perché luoghi di raccolta dei bisogni del territorio ma anche di soluzioni e proposte”.

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