Focus scuola

Galimberti (ass.Milano): “Da governo attenzione particolare, si prosegua con misure su edilizia”

“Spero che il nuovo governo dedichi un’attenzione particolare al tema della scuola. Crediamo tutti che essa sia un investimento prioritario per il futuro, tanto più in una società in continuo cambiamento e con le famiglie sempre più in difficoltà. Per gli enti locali l’auspicio è che venga proseguito l’impegno avviato negli anni scorsi sul fronte dell’edilizia scolastica”. E’ quanto afferma l’assessore all’Educazione e Istruzione del Comune Milano, Laura Galimberti, che parla alla vigilia del ritorno sui banchi degli studenti che coincide, quest’anno, con l’avvio di una nuova esperienza di governo. Il suo intervento è il primo di una serie di contributi da parte di altri assessori all’Istruzione delle città italiane, che pubblicheremo nei prossimi giorni sulle questioni centrali che interessano il mondo della scuola.
Edilizia scolastica, quindi, uno dei temi sempre caldi per i territori. “Milano registra situazioni di criticità anche se nella media, ma sappiamo che a livello nazionale ci sono situazioni, specie al Sud, di grande difficoltà. La priorità nel nostro caso è la messa in sicurezza degli edifici, in particolare per certe tipologie edilizie degli anni Sessanta e Settanta: per questo, per esempio, abbiamo fatto controlli termografici a tappeto sugli sfondellamenti e abbiamo in corso o in programma tanti interventi su soffitti, controsoffitti e facciate”, ricorda Galimberti. Che si augura “proceda in modo intenso il piano avviato dai governi precedenti proseguendo con ulteriori programmazioni triennali delle risorse sull’edilizia scolastica che, peraltro, sono risorse di investimento che assicurano lavoro e sviluppo”.
L’assessore di Milano interviene anche sulla novità del decreto inclusione scolastica per gli alunni disabili. “Su questo tema gli enti locali sono molto sollecitati e va affrontato con decisione. Il decreto ha toccato punti interessanti affrontando con l’assistenza scolastica i problemi di questi bimbi ma anche prevenendo le situazioni di disagio e di difficoltà cognitive. Tuttavia – prosegue Galimberti – ora sono necessarie le risorse: non possiamo solo mettere delle pezze, serve una programmazione necessaria per cogliere le situazioni prima che diventino bisognose di certificazione”. Un decreto che va insomma completato. “Contiamo che le misure di accompagnamento, che prevedono la formazione dei docenti di sostegno alle scuole, possano essere estese agli operatori degli enti locali, tanto più che molte volte le amministrazioni sono lasciate sole in questo sostegno all’infanzia, supplendo anche ad attività statali”.
Infine, Galimberti interviene anche sulla legge che reintroduce lo studio obbligatorio dell’educazione civica. “L’attenzione avuta su questo tema, anche in modo trasversale alle forze politiche, è stata molto interessante e questo credo possa aprire con gli enti locali una bella collaborazione con le scuole”, osserva l’assessore milanese che ricorda la positiva esperienza avviata da anni in città con il progetto ‘Scuole aperte’, “già un tema di educazione civica, non di mero utilizzo degli spazi in modo appropriato”. Da qui l’auspicio che la legge diventi “l’occasione di maggiore collaborazione tra scuole, Comuni e territori; dando vita così ad un momento di confronto costruttivo per il tema multietnico che nelle grandi città è tema caldo e favorendo una crescita comune dei bimbi italiani e di quelli di origine straniera”.