#PiccoliComuni2019

Fraccaro: “Governo ha invertito austerity stanziando 1,9 miliardi direttamente ai Comuni”

GORNATE OLONA – “I Comuni hanno ragione a chiedere più servizi, sanità ed attenzione ai territori periferici per combattere lo spopolamento che li stanno interessando in modo progressivo. Veniamo da anni di austerità in cui lo Stato centrale ha scaricato sui Comuni e soprattutto quelli più deboli ne hanno risentito fortemente. Come governo stiamo cambiando linea e vogliamo creare i presupposti per una crescita sostenibile e inclusiva”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro parlando davanti la platea degli amministratori dei piccoli Comuni riuniti oggi a Gornate Olona per la XIX Assemblea nazionale.
Rispondendo alle sollecitazioni arrivate dalla sala nel corso della prima parte dei lavori, Fraccaro (leggi l’intervento integrale) ha ricordato che il governo sta cercando di invertire la tendenza a penalizzare gli enti locali con tagli continui: “abbiamo stanziato 1 miliardo e 900 milioni direttamente ai Comuni e, con sorpresa anche di molti burocrati, questi soldi sono già stati quasi tutti spesi”.
Il ministro ha evidenziato il ruolo centrale degli amministratori locali per il rilancio dei territori. “I sindaci conoscono il loro territorio – ha aggiunto – e sanno come investire per farlo crescere”. Quanto poi alle richieste avanzate dai sindaci, come quella di una flat tax territoriale e di una fiscalità di vantaggio, Fraccaro ha detto: “Mi piace come proposta”. “La fiscalità sarà al centro della prossima manovra e del dibattito che avremo con la Commissione europea. Il nostro obiettivo – ha annunciato – è quello di chiedere più margine a livello centrale per trasferirlo proprio ai Comuni”.
Infine, parlando a margine dei lavori il ministro ha aperto alla proposta avanzata in apertura dal coordinatore nazionale Massimo Castelli di istituire una indennità di missione per gli amministratori locali, da commisurare alle responsabilità assunte. “E’ sicuramente una idea positiva che mi risulta sia stata applicata già con successo in altre realtà europee. Posso solo dire che mi sono accorto nella mia esperienza che a livello centrale ci sono troppi politici a livello centrale e politici troppo poco pagati sui territori. Questa verità la dobbiamo affrontare”, ha concluso il ministro.