Ddl Concretezza

Di Primio: “Servono correttivi. I Comuni devo essere protagonisti del rinnovamento”

“I sindaci sono i primi a poter parlare di concretezza perché ogni giorno noi siamo costretti a dover affrontare concretamente i problemi dei cittadini e per questo motivo che abbiamo chiesto in commissione dei correttivi al decreto che vedano la possibilità per i Comuni di essere protagonisti di questo rinnovamento”. Così il sindaco di Chieti e vice presidente Umberto Di Primio al termine dell’audizione sul ddl Concretezza svoltasi questo pomeriggio presso le Commissioni Riunite Lavoro e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.
Tre i punti fondamentali del provvedimento sui quali Anci ha espresso il proprio parere proponendo una serie di correttivi: “Nucleo della Concretezza”; previsione di una disciplina derogatoria sui limiti al trattamento economico accessorio per gli incaricati di posizione organizzativa anche nei Comuni dotati di dirigenza; modifica della disciplina delle assunzioni.
“I Comuni sono già destinatari di una pluralità di controlli da parte di soggetti esterni, come la Ragioneria Generale, la Funzione Pubblica, le Sezioni regionali della Corte dei Conti– ha detto il vice presidente Anci a proposito del Nucleo della Concretezza – è quindi necessario individuare regole condivise per evitare sovrapposizioni e prima ancora procedere ad una semplificazione complessiva di tutto il sistema dei controlli sugli Enti locali”.
Anche sul tema del personale la posizione dell’Associazione dei Comuni è chiara. “Chiediamo – ha precisato il sindaco di Chieti – che ci sia data finalmente la possibilità di rinnovare gli organici. I Comuni in grado di certificare la sostenibilità finanziaria dovrebbero essere liberi di effettuare assunzioni di personale rispettando l’unico limite della spesa media di personale del triennio 2011/2013, senza ulteriori lacci e lacciuoli, per acquisire il personale di cui hanno bisogno”.
Infine un’annotazione sulla questione legata ai controlli sull’assenteismo. “Noi sindaci abbiamo tutto l’interesse al rispetto dell’orario di lavoro e della presenza in servizio, nel rispetto della privacy dei nostri dipendenti – ha rimarcato Di Primio – ma dovendo rinnovare le tecnologie di rilevazione delle presenze chiediamo che anche i Comuni possano attingere al fondo per il rinnovo dei sistemi di controllo”.

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