Finanza locale

Decaro: “Ottenuti più di sei miliardi per compensare le perdite subite dai Comuni”

“Quando, all’inizio della pandemia, abbiamo cominciato a confrontarci con il governo, la richiesta di 4 -5 miliardi per compensare la ridotta capacità fiscale dei Comuni sembrava pura follia. Invece alla fine, abbiamo ottenuto più di sei miliardi di risorse considerando sia quelle del cd Fondone che le altre ricevute su trasporti locali, scolastici e centri estivi e per l’eliminazione della Cosap/Tosap”. Lo ha rilevato il presidente dell’Anci Antonio Decaro, partecipando ai lavori della Commissione finanza locale dell’Anci, riunitasi per condividere criteri e modalità di riparto del ‘Fondo 106’ (previsto dal Dl Rilancio), con particolare riguardo alle attribuzioni a saldo degli ultimi 820mln. A coordinare i lavori il presidente della Commissione Anci Mauro Guerra; con lui Alessandro Canelli, sindaco di Novara, delegato alla Finanza locale e presidente Ifel, il segretario generale di Anci Veronica Nicotra e il responsabile Finanza locale Andrea Ferri.
Decaro, che proprio ieri aveva chiesto un breve rinvio dell’intesa sul riparto definitivo in Conferenza Stato Città per condividerne i criteri in Commissione, ha spiegato come “partendo da una prima base di valutazione fatta esclusivamente di stime, si è poi giunti ai dati effettivi della riscossione avendo il quadro reale della riduzione della capacità fiscale nei Comuni”. Tutto questo grazie ad un lavoro continuo sui dati che “dovrà proseguire anche nei primi mesi del 2021, per considerare l’andamento effettivo della Tari”.
D’altro canto, Decaro ha assicurato che il Tavolo di monitoraggio con il governo “continuerà almeno fino a giugno 2021, visto che sulle entrate comunali inciderà anche l’andamento dell’Irpef che si calcola sull’anno precedente”. Il presidente si è anche detto fiducioso sull’interlocuzione avviata con il governo: “E’ importante che il governo abbia già inserito nel decreto sullo scostamento di bilancio un capitolo riservato ai Comuni, che potrà essere via via incrementato sostenendo i bilanci comunali nei prossimi mesi”.
“Se pensiamo alla situazione all’inizio del lockdown il risultato ottenuto è soddisfacente: alla fine – ha evidenziato il delegato Anci Alessandro Canelli – siamo riusciti a tenere in piedi la baracca dei Comuni ricevendo importanti risorse per fare fronte alle diverse esigenze che ci hanno colpito”. Il sindaco di Novara ha brevemente illustrato i criteri per definire i dati effettivi della perdita di gettito. “Abbiamo lavorato su due parametri: i dati di Imu e addizionale desunti dagli F24 e quelli ricavati dalla piattaforma Siope per le altre entrate. Dal fondo, da marzo a dicembre, sono arrivati circa 4,2 mld che – ha aggiunto – non tengono conto dell’imposta di soggiorno, mentre vi rientrano ristori per Irap e Tari: questo meccanismo ha portato agli 820 milioni del saldo finale”. Anche per Canelli, nei prossimi mesi il Tavolo di monitoraggio “avrà un ruolo centrale per tenere alta l’attenzione del governo sulle difficoltà finanziarie dei Comuni”.
“Il nostro lavoro dovrà proseguire nei prossimi mesi”, gli ha fatto eco il presidente della Commissione Mauro Guerra. “Siamo alla fine di una battaglia impegnativa e decisiva per la tenuta della finanza dei Comuni. Il risultato ottenuto non era affatto scontato: a questa ultima tappa del saldo finale dovranno seguire altri mesi di confronto con il governo”.
Sulla difficoltà della lunga trattativa con il governo si è soffermata il segretario generale Anci. “Quando è iniziato il confronto ci siamo trovati davanti ad una norma molto problematica prevista dal Dl Ristoro che ci chiedeva di valutare le perdite effettive dei Comuni in base alle loro funzioni principali”, ha detto Nicotra. “Grazie al lavoro in sede tecnica abbiamo prima formalizzato le regole di ingaggio del Tavolo di monitoraggio e poi in sede politica con il presidente Decaro siamo arrivati alle regole di lavoro finali. La trattativa ha avuto momenti difficili visto che specie all’inizio gli obiettivi delle due parti erano opposti”, ha concluso.
Diversi interventi, ripresi dal Presidente della Commissione, hanno inoltre sottolineato l’esigenza di maggior chiarezza nel modello di certificazione recentemente pubblicato dalla Ragioneria generale dello Stato, con particolare riguardo alla sterilizzazione di poste anomale e indipendenti da COVID-19 nel confronto 2020-2021.
I sindaci hanno infine manifestato grande preoccupazione per l’entrata in vigore del nuovo “Canone Unico” nel pieno della fase emergenziale, chiedendo che sia prorogato di un anno per non mettere in pericolo le entrate da occupazione suolo pubblico e pubblicità.

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