#PiccoliComuni2019

Controesodo. Le esperienze e le strategie a confronto nei piccoli Comuni

GORNATE OLONA – Le strategie in campo e le buone esperienze dei Comuni nel contrasto allo spopolamento è il filo conduttore del primo panel dell’Assemblea dei piccoli in corso a Gornate Olona a cui hanno partecipato sindaci e rappresentanti di imprese impegnati in progetti per garantire servizi e occupazione.
Il contrasto allo spopolamento in molti Comuni ha significato l’attivazione di servizi fondamentali per i cittadini come le scuole, le farmacie e il presidio medico grazie all’accoglienza attraverso il sistema della rete Sprar-Siproimi. Un esempio è il Comune di Sant’Alessio in Aspromonte la cui esperienza è stata raccontata dal sindaco Stefano Ioli Calabrò. “Abbiamo deciso su base volontaria di entrare nella rete dello Sprar con un positivo riscontro da parte dei cittadini. Abbiamo registrato un incremento demografico con la riattivazione di importanti servizi per tutti i cittadini. Sicuramente lo Sprar ci ha aiutato a contrastare lo spopolamento del nostro paese”.
Nel contrasto allo spopolamento i piccoli Comuni hanno puntato anche al coinvolgimento di tutti gli attori locali, come le imprese. E’ questa la strategia del Comune di Lucignano, che pur non essendo propriamente un’area marginale, ha puntato sulla sinergia con le aziende locali come ha raccontato la sindaca Roberta Casini: “Anche qui è alto il rischio di spopolamento se non diamo nuove opportunità a famiglie e giovani”.
Perché si possano mettere in pratica azioni concrete per i piccoli borghi bisogna riconoscere anche il ruolo degli amministratori locali e una giusta indennità. E’ stato Gianluca Forno, sindaco di Baldichieri d’Asti, coordinatore Piccoli Comuni Anci Piemonte a sottolineare la questione mettendo in evidenza come in altri paesi europei venga data la giusta attenzione, con adeguate indennità e premi di produttività, agli amministratori locali. “Bisogna garantire un sistema di dignità agli amministratori locali per invogliare anche i giovani ad occuparsi della cosa pubblica”.
I Comuni, però, sono attenti anche a guardare fuori dai propri confini per poter attuare policy in grado di creare connessioni e collaborazioni con altre cittadine europee. E’ il caso del Comune di Valdieri che ha realizzato un progetto europeo sul tema della tutela ambientale e dell’acqua in stretto raccordo con un Comune francese “per rendere il territorio sempre più attrattivo e connesso” come sottolineato dal sindaco Giacomo Luigi Gaiotti.
A prendere parte al panel, raccontando l’impegno di aziende e Poste Italiane per i piccoli Comuni, anche Fabrizio Cavallini, area manager Gruppo Maggioli, Giovanni Accusani responsabile macroarea Nord Ovest Mercato Privati – Poste italiane, Maurizio Decina presidente di Infratel e Luca Spada presidente e amministratore delegato Eolo Spa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Una risposta a “Controesodo. Le esperienze e le strategie a confronto nei piccoli Comuni”

  1. HO LETTO IL MANIFESTO DI GORNATE….
    SENSIBILMENTE D’ACCORDO SU MOLTO MA UN PUNTO NON SI Può PROPRIO DIGERIRIRE: INTERVENTI MIRATI PER I COMUNI NON METANIZZATI…
    SEMBRA UN PUNTO SCRITTO DA POLITICI DEGLI ANNI 70/80

    I COMUNI NON METANIZZATI DOVREBBERO ESSERE AIUTATI AD ATTUARE POLITICHE MODERNE E LUNGIMIRANTI IN TERMINI ENERGETICI… NON DISTRUGGERE TERRITORI E AREE URBANE PER PORTARE FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI CAUSE DI TENSIONI GEOPOLITICHE A LIVELLO MONDIALE…DAVVERO DELUSO DALLA PRESENZA DI QUEL PUNTO CHE QUASI ANNULLA TUTTO IL RESTO

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