Piccoli Comuni

Castelli su Avvenire: “Trovare soluzioni per superare impasse: da flat tax a nuove infrastrutture”

Sono circa tremila i Comuni italiani che rischiano di svuotarsi e i giovani sono sempre più propensi a lasciare la vita nei piccoli borghi dopo gli studi, basti pensare che il 53,6% degli under 24 è senza lavoro in particolare nelle province di Agrigento, Catania, Caltanissetta ed Enna. Il fenomeno dell’abbandono dei piccoli centri interessa soprattutto il Sud e le Isole ma molti sono anche i Comuni nel Centro e nel Nord penalizzati anche da gravi calamità naturali come il terremoto o i dissesti idrogeologici.
“Serve una rivoluzione culturale alle spalle delle grandi città abbiamo un ‘Ovest’ da riscoprire. La legge ha aperto un hotel a venti piani: ci fanno prendere l’ascensore o le scale per salire? Ora è necessario trovare soluzioni per superare l’impasse attuale, dalla flat tax territoriale a nuove infrastrutture tecnologiche”. E’ quanto ha detto il sindaco di Cerignale e coordinatore Anci Piccoli Comuni Massimo Castelli sulle pagine di Avvenire che dedica un articolo (dal titolo: “Piccoli Comuni, la fuga continua”) ai piccoli Comuni e alla questione dello spopolamento. In particolare Castelli pone l’accento sulla necessità di attuare la legge “salva borghi” (la n. 158 del 2017), di cui non sono stati ancora approvati i decreti attuativi, che prevede misure a sostegno della valorizzazione dei piccoli Comuni attraverso la riqualificazione e il recupero dei centri storici. Se venissero approvati i decreti attuativi della legge, i piccoli borghi potrebbero disporre 160 milioni di euro fino al 2023.

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