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Bufalino, 100 anni. Schembari (sindaco Comiso): “Grande scrittore che parla ai cuori e agli animi”

“Gesualdo Bufalino, un poeta capace di cantare la sua città e la sua terra come altri mai”. Parole di Maria Rita Schembari sindaco di Comiso e Vice Presidente della Fondazione Gesualdo Bufalino a 100 anni dalla nascita del grande scrittore e poeta (15 novembre 1920).
Un uomo stanziale tra gli affetti e gli amatissimi libri, la sua musica, soprattutto il jazz. Profondamente legato alla cultura, offrì al Comune 3mila libri della sua biblioteca privata, una piccola emeroteca di argomento letterario e una raccolta di manoscritti ed autografi che chiese fossero conservati a Comiso. Bufalino chiese inoltre che i libri con fossero dati in prestito ma consultati sul posto in omaggio alle antiche biblioteche, luoghi di studio, di incontro e ricerca.
“I territori, i monumenti, le contrade e persino il vento, dopo le parole di Bufalino, saranno altra cosa – aggiunge Schembari -. E’ stato definito uno scrittore difficile, perché sfida il lettore ad alti ed altri livelli di comprensione. In un mondo di ipercomunicazione che si serve di immagini e di semplificazioni – conclude il sindaco – il linguaggio di Bufalino risulta eccezionalmente comunicativo”.


A questo si aggiunge il commento del Presidente Giuseppe Digiacomo: “in questi anni la Fondazione, con una attività più che ventennale, ha svolto un ruolo fondamentale per lo studio, l’approfondimento e la diffusione dell’opera di Bufanino, attraverso un’attività scientifica, editoriale e promozionale di alto livello che conta decine di pubblicazioni e di scritti inediti”. E conclude: ”si tratta di contributi che arrivano da tutto il mondo, convegni, mostre, spettacoli teatrali e cinematografici, concerti musicali, selezionati e programmati dal Comitato scientifico”.

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