Welfare

Bianco: “Indispensabile sinergia tra autorità sanitarie e Comuni, da qui passa la sfida decisiva”

“La vicenda Covid ha reso evidente quanto sia assolutamente indispensabile rafforzare la collaborazione e lo spirito di squadra in materia socio-sanitaria. La gestione della sanità non può non essere affidata agli operatori tecnici senza alcuna interferenza, ma la gestione del territorio e la programmazione degli aspetti sociali e sanitari devono essere frutto di una collaborazione tra le istituzioni locali e quelle sanitarie”. Lo ha affermato Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, intervenendo alla tavola rotonda organizzata da Federsanità in collaborazione con l’Anci sui vent’anni della legge 328/2000, che ha caratterizzato la seconda giornata del quarto Forum mediterraneo in Sanità in corso a Bari. Al dibattito, cui hanno partecipato tra gli altri Tiziana Frittelli, presidente di Federsanità, e il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, nella sua veste di delegato Anci al Welfare, il presidente dell’Anci Decaro ha inviato il suo messaggio di saluto. “Quello della salute, dall’integrazione sociosanitaria all’educazione sui corretti stili di vita – ha scritto Decaro – è un tema su cui l’associazione dei Comuni ha da tempo avviato un dibattito interno, con la consapevolezza che la tutela e la promozione della salute dei cittadini sono compiti fondamentali dei sindaci”.
Bianco nel suo intervento ha fatto cenno “alla positiva esperienza avviata durante il mandato di sindaco a Catania della Conferenza permanente dei direttori delle aziende territoriali ed ospedaliere, insieme con le istituzioni regionali. Un modello che potrebbe essere ripreso nell’ambito del processo di riforma dell’ordinamento sanitario”. “La vicenda Covid – ha aggiunto – dimostra che metà della partita si gioca sul terreno sanitario ma un’altra parte importante riguarda gli aspetti sociali (persone anziane, Rsa, e minori e strutture). Una sfida decisiva che non può essere vinta senza la sinergia della sanità con il mondo dei Comuni come dimostra la collaborazione – ha concluso – avviata con la firma dell’accordo tra Anci e Federsanità”.
Il sindaco Vecchi ha indicato alcune tematiche chiave di una agenda contemporanea per affrontare innovazione delle politiche sanitarie. “Un’agenda che comprenda dall’integrazione sociosanitaria a una forte azione di sviluppo della medicina di territorio, fino alla riforma dei servizi attraverso maggiori competenze sanitarie, in primis le residenze per anziani”. Secondo il delegato al Welfare dell’Anci “su queste basi si pone l’esigenza di rafforzare il ruolo dei Comuni, dei sindaci nel rapporto quotidiano di governance della sanità insieme alla Regione e alle aziende sanitarie. Dopo anni di tagli è il momento di un forte incremento dell’investimento sulla sanità pubblica del nostro Paese”.

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