#Anci2017

Vecchi: “Su welfare riforme importanti ma serve un patto tra Città e Stato per farle funzionare”

VICENZA –  “Dopo gli anni della crisi economica, durante cui le risorse strutturali per le politiche sociali sono state sostanzialmente azzerate, negli ultimi tre anni abbiamo visto una importante ripresa degli investimenti nel settore sociale, anche con importanti riforme come il reddito di inclusione e la legge sul dopo di noi”. Lo ha ricordato sindaco di Reggio Emilia e delegato nazionale Anci per Welfare e Politiche sociali, Luca Vecchi, aprendo l’ultima sessione dei lavori dell’Assemblea Anci dedicata al tema ‘Siamo comunità, siamo democrazia’.
In particolare, il sindaco reggiano ha posto l’accento sulla riforma del reddito di inclusione. “Possiamo anche discutere sul fatto che la legge non sia dotata di risorse sufficienti. Ma è un fatto incontestabile – ha spiegato il delegato Anci – che il reddito di inclusione cerca di affrontare in modo strutturale il tema delle fragilità sociali, mettendo sul piatto due miliardi di euro e coinvolgendo in prima battuta soprattutto i sindaci”.
Tuttavia Vecchi ha anche avvertito che le riforme, per quanto buone, da sole non bastano. “Bisogna trovare il modo per dare vita ad un nuovo patto tra le città, in particolare quelle medie, e lo Stato. Nessuna riforma va lontana se non cammina sulle gambe degli amministratori locali  che – ha concluso il delegato al Welfare – devono concretamente dialogare con gli altri settori di governo per poter dare risposte efficaci a tutte le fragilità sociali”. (gp)

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