Cooperazione internazionale

Anci incontra viceministra alla Cooperazione. Enti locali modello di governance per il co-sviluppo

“Lavoriamo per definire linee guida in grado di potenziare le capacità degli enti locali sia sul proprio territorio che in proiezione internazionale restituendo competenze e capacità anche ai paesi terzi, tramite interventi concreti di Cooperazione. Sono infatti proprio gli Enti Locali che sanno intuire le esigenze e i punti di forza dei territori, promuovendo occasioni di co-sviluppo”. Così l’assessore ai Diritti di cittadinanza e coesione sociale del Comune di Napoli e coordinatrice del Tavolo nazionale Anci sulla cooperazione, Laura Marmorale che ieri ha incontrato la viceministra alla Cooperazione Internazionale, Emanuela Claudia Del Re, per rilanciare la sinergia e la collaborazione tra la Farnesina e i Comuni italiani sulle attività di Cooperazione, già avviate nel 2015 con il Protocollo di Intesa Anci-Maeci-Daras.
“In un panorama mondiale di crisi complesse – spiega Marmorale – è oggi quanto mai essenziale promuovere modelli vincenti a tutela della stabilità e della sostenibilità dei territori. Il Comune italiano si qualifica in questo come una struttura coesa, autosufficiente nonché un esempio unico di inclusione, partecipazione e tutela delle identità territoriali e rappresenta il grande valore aggiunto che l’Italia può dare nel mondo”.
Oggi la Legge 125/2014 e il Documento triennale di programmazione aggiornano gli strumenti e i canali di intervento a disposizione degli Enti Locali e ridefiniscono ruoli e competenze agli attori del panorama italiano, confermando quel ruolo di interpreti e primi interlocutori istituzionali con i territori che i Comuni hanno storicamente svolto, anticipando spesso quelle che sono oggi le politiche e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
“Con il programma di Cooperazione territoriale “Municipi senza Frontiere” – aggiunge l’assessore di Napoli – Anci sta lavorando insieme ai Comuni per consolidare le azioni di co-sviluppo, rafforzando e promuovendo anche oltre i confini nazionali il patrimonio di governance locale, l’importanza delle reti tra città e i principi del decentramento amministrativo come condizione fondamentale dello sviluppo bidirezionale fra territori di diversi Paesi, tramite anche accordi territoriali e multilaterali, nonché attraverso il coordinamento operativo con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo”.

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