Project financing 

ANAC su obbligo del provvedimento espresso sulla volontà di non procedere con l’intervento

Il presidente dell’ANAC, con il comunicato dell’ 11 novembre 2020, ha richiamato l’attenzione delle pubbliche amministrazioni sulla necessità –  relativamente alle procedure di gara per l’affidamento di un project financing ad iniziativa privata nelle ipotesi di non aggiudicazione – di concludere la stessa procedura con un provvedimento espresso tempestivo nel quale vengano chiarite  le ragioni che hanno  determinato la mancata aggiudicazione e delle conseguenti iniziative che l’amministrazione vuole intraprendere in linea con quanto disciplinato dall’art. 183 del codice contratti pubblici (D.lgs n.50/2016 e ss.mm.ii) intitolato “Finanza di progetto”.

L’ANAC ha precisato, inoltre, che consolidata  giurisprudenza afferma ampia discrezionalità delle pubbliche amministrazioni nel compiere scelte nell’ambito della finanza di progetto, ma tuttavia dette scelte devono comunque essere rispettose dei principi di ordine generale di legittimità, correttezza e lealtà.

Pertanto, qualora legittimamente  l’amministrazione non abbia più intenzione di proseguire un procedimento di finanza di progetto, è tenuta ad esprimere la propria volontà con un provvedimento adeguatamente pubblicizzato, anche al fine di fornire adeguate garanzie all’operatore economico cosiddetto “promotore”.

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