Gioco d'azzardo

Alla sindaca Simona Neri il Gran Premio Internazionale di Venezia per l’impegno contro la ludopatia

Un impegno che va ben oltre il contrasto al gioco d’azzardo ma che coinvolge un intero territorio: i cittadini, le scuole, il mondo dell’associazionismo e del terzo settore abbracciando temi come la tutela della salute pubblica, la legalità e la sicurezza. E’ questo l’obiettivo del lavoro che la giovane sindaca di Laterina Pergine Valdarno, Simona Neri, sta portando avanti nei Comuni toscani e non solo. Un lavoro che le è valso il Gran Premio internazionale di Venezia – Leone d’Oro che le sarà consegnato venerdì 22 marzo, alle 15, nella sala Zuccari del Senato della Repubblica.
Abbiamo intervistato la sindaca che ci racconta il percorso che l’ha portata a ricevere questo importante riconoscimento.
Come comincia il suo impegno sindaca? E quali  iniziative avete messo in campo?
Per Anci Toscana ho una delega sul tema del contrasto al gioco d’azzardo, al bullismo e cyber bullismo, è un tema che seguo già da qualche anno. Siamo partiti prima con la redazione di un ‘regolamento comunale tipo’ sul contrasto del gioco d’azzardo che è stato distribuito tra i diversi comuni toscani ( ndr – guarda l’allegato).  Abbiamo aggiornato la legislazione regionale sul tema e previsto l’obbligo di formazione per i gestori e il personale delle sale gioco. Ma non ci siamo fermati qui. Abbiamo coinvolto anche i cittadini, le scuole, il mondo dell’associazionismo e del terzo settore attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione. Collaboriamo, ad esempio, con ‘Mettiamoci in gioco’, Libera contro le mafie, e abbiamo avviato una stretta sinergia con le forze dell’ordine, medici e psicologi con cui lavoriamo gomito a gomito.
Abbiamo anche proposto alla Regione Toscana la riorganizzazione del piano di contrasto al gioco d’azzardo. E abbiamo messo su una serie di attività anche nelle scuole e con le compagnie teatrali che hanno raccontato il fenomeno del gioco d’azzardo in chiave diversa, con un linguaggio che potesse arrivare in maniera più immediata soprattutto alle fasce più deboli della popolazione.
Non solo Toscana. Il suo è un lavoro che guarda anche alla collaborazione con altre regioni e città.
Sì, assolutamente. Lavoriamo anche in Sicilia con Radio Out, ora Radio Cento Passi, con la rete “Peppino Impastato”. In particolare, in occasione della marcia per ricordare Peppino Impastato, nel 2017, abbiamo stretto con il Comune di Cinisi una sorta di patto per la legalità e in quell’occasione sono stata ospite di una puntata della Radio nel corso della quale abbiamo parlato del problema del gioco d’azzardo con le scuole locali. Da quel momento siamo in stretto contatto. Ora ci vedremo giovedì 21 marzo, a Siena, per la Giornata della memoria e dell’impegno in memoria delle vittime della mafia e anche in questo caso saremo in collegamento con Radio Cento Passi.
Cosa possono fare i sindaci?
Parliamo ormai, come dicevo, di un fenomeno diventato sempre più attuale tanto che anche a livello europeo si sta studiando una normativa in proposito. Come sindaci, come Comuni, vogliamo far sentire la nostra voce, siamo il front office dei cittadini a cui dobbiamo dare quotidianamente risposte certe, informazioni e soprattutto mezzi alle fasce più deboli per poter contrastare un fenomeno che non è più solo una questione sociale e sanitaria. Per fare questo abbiamo bisogno prima di tutto di tenere viva la grande rete che abbiamo costruito con tutti gli attori locali e i cittadini. Da soli non si va da nessuna parte.  

 

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