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Al via a Bruxelles la Settimana europea dei poteri locali. Dal CdR la richiesta di contare di più

BRUXELLES – Più di seicento leader politici europei, nazionali e locali, oltre ottomila partecipanti da tutti i paesi membri per quella che è la Settimana europea dei poteri locali da record, che conterà, da oggi 7 a giovedì  10 ottobre, circa centoquaranta workshop, tavoli di lavoro e di confronto su specifici temi come ambiente, energia, immigrazione, trasporti. Numeri importanti per un evento che cade alla vigilia della nuova legislatura europea, che le città e le regioni d’Europa vogliono vivere da protagoniste. E l’Italia, come in ogni occasione di confronto a livello comunitario, è presente in forze con una nutrita pattuglia di amministratori che chiede più ascolto alle massime istituzioni comunitarie. “E’ il momento del coraggio” dice, a margine della sessione inaugurale del summit, il capo della delegazione al Comitato delle Regioni Enzo Bianco. “Siamo in una fase nuova di avvio. Si è insediato il nuovo Parlamento e a breve si insedieranno anche la Commissione e il nuovo Comitato delle Regioni. Bisogna cambiare marcia – continua Bianco – affrontando tutte le grandi questioni. La delegazione italiana è convinta che ci vuole più Europa per affondare le grandi questioni. E lo facciamo in modo straordinariamente unitario”.

Per il presidente della Regione Molise, Donato Toma la prima richiesta alla nuova Europa è quella di “un maggiore potere decisionale ai territori che devono essere più protagonisti delle loro storie. Il Cdr – spiega Toma -, dove trovano spazio e rappresentanza i poteri locali italiani, deve avere più peso nelle scelte del Parlamento europee per riavvicinare all’Europa i cittadini che spesso la vedono fredda e lontana”.

E di scelte strategiche e operative si è parlato nel pomeriggio, quando sono iniziati i workshop sulla prossima programmazione Ue. Tra questi il seminario su istruzione, gioventù, sport e cultura a cui ha partecipato Luca Perego (le slide presentate), della direzione generale Gioventù, sport e cultura della Commissione europea. In particolare Perego ha illustrato ai numerosi amministratori locali presenti i progetti Erasmus ed Erasmus plus che “hanno dei budget importanti che offrono grosse opportunità per i Comuni che possono partecipare ai progetti con altri Comuni o associazione no profit per cogliere importanti opportunità. 

La Commissione – aggiunge Perego – ha fatto una proposta di budget per il periodo 2021-2027 e tra i miei compiti c’è anche quello di spiegare le opportunità che ci sono, per colmare la distanza che c’è tra Bruxelles e il territorio”. Al workshop, organizzato nella sede europea della Regione Umbria, era presente anche il presidente di Anci Umbria e sindaco di Narni, Francesco De Rebotti. “Per i piccoli Comuni è fondamentale avere canali di finanziamento europei. Attraverso i progetti europei partecipati ci può essere una risposta al deperimento dei servizi delle aree interne e allo spopolamento. Progetti come Erasmus plus che guardano ai giovani rafforzano tessuto formativo in scuole che nei piccoli Comuni sono dei presidi scolastici che hanno bisogno di programmazione che guardi all’Europa per arricchire l’offerta didattica e formativa”.

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