Legalità

Primo incontro formativo e di confronto tra i tutor dei gruppi operativi anticontraffazione

Si è tenuto oggi il primo incontro formativo e di confronto tra i trenta Tutor dei GOAC- Gruppi Operativi Anticontraffazione dei Comandi di Polizia Locale delle città che partecipano al 2° Programma Nazionale di Azioni territoriali Anticontraffazione. Nei prossimi mesi, si avvieranno nelle principali città italiane specifiche azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno del mercato del “falso” e di promozione della cultura della legalità, con particolare attenzione ai prodotti del circuito contraffatto che sono pericolosi per la salute e all’importanza della conoscenza e consapevolezza del cittadino/consumatore.
Elemento chiave del 2° Programma è l’interazione: realizzata tra le città coinvolte e i rispettivi Corpi di Polizia Locale, con le Forze dell’Ordine e con gli stakeholder e i cittadini. Interazione messa in pratica fin da subito in questo primo incontro, con la partecipazione, oltre ai promotori del Programma ovvero Anci e Direzione generale tutela proprietà industriale – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico, anche del Ministero dell’Interno – Dipartimento di PS con il Direttore Centrale per gli Istituti di Istruzione e dell’Agenzia delle Dogane con il Direttore della Direzione Antifrode e Controlli. In particolare, con il ministero dell’Interno si rafforzerà ulteriormente la collaborazione nell’ambito del programma di formazione integrata online Sisfor – Extended,  per un accrescimento delle competenze ed una formazione integrata e mirata sui temi dell’anticontraffazione e del nuovo abusivismo commerciale, destinato agli operatori delle Polizie locali. Con l’Agenzia delle Dogane la collaborazione sarà orientata al focus sulla sicurezza della salute dei cittadini e la pericolosità dei prodotti del mercato illegale e sulle tecniche di indagine.
L’incontro ha quindi messo in luce i principali elementi di contesto nonché significativi spunti di riflessione e azione per la realizzazione delle attività, anche a partire dalle buone esperienze a livello locale, e definendo i prossimi passi da compiere nonché l’attivazione di gruppi di lavoro dedicati alle tematiche di interesse emerse.

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