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100 anni di Sciascia, Maniglia (sind. Racalmuto): “Prestigioso esponente della letteratura del 900”

“Fu ispirato dai luoghi sciasciani e ha scritto opere che tutto il mondo conosce e ci invidia”.  Parole di Vincenzo Maniglia, sindaco di Racalmuto (AG), paese che ha dato i natali a Leonardo Sciascia  e ne custodisce le spoglie.
L’8 gennaio 2021, a 100 anni dalla sua nascita, ricordiamo lo scrittore, saggista e narratore del secondo Novecento, come uno degli intellettuali più illustri e autorevoli, una figura chiave della storia contemporanea della letteratura italiana. Sciascia è stato uno scrittore sempre legato alla sua terra, al suo paese di origine, alla realtà siciliana, che ha fatto sempre da sfondo alle sue opere, ai suoi racconti, al carattere dei personaggi. A differenza di altri intellettuali siciliani Sciascia restò legato alla Sicilia fino alla morte (Palermo, 20 novembre 1989).
Il sindaco Maniglia è anche Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia, che propone “lo studio attento e accurato delle opere dello scrittore per meglio evidenziare la personalità e la sua opera e perseguire, sviluppare e concretizzare il messaggio e l’impegno sociale che lo scrittore ha evidenziato e proclamato per tutta la vita”.
“Come tempio della cultura racalmutese – precisa il primo cittadino – la Fondazione è una grande opera voluta dallo scrittore quando era ancora in vita come testimonianza dell’affetto, della collaborazione e della stima vicendevole con altri onorevoli esponenti della letteratura italiana”.

Lo scrittore Enzo Sardo, sindaco di Racalmuto dal 1989 al 1992, è stato il primo Presidente della Fondazione che custodisce circa 15mila lettere, testimonianza del rapporto epistolare con Italo Calvino, Gesualdo Bufalino, l’editore Vito Laterza e numerosi altri letterati  della seconda metà del 900”. Oltre alla raccolta, unica in Italia, la Fondazione conserva duecento opere d’arte, tra cui i quadri di Guttuso e di Clerici e le sculture di Francesco Messina, cui si aggiungono una serie di scatti fotografici immortalati dallo scrittore in età giovanile”. E Sardo conclude: “quello di Sciascia è un immenso patrimonio letterario che il Comune di Racalmuto, attraverso i suoi amministratori, vuole diffondere e mantenere vivo nel contesto culturale italiano”.

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